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Teatro a scuola

INCURSIONI TEATRALI NEI TERRITORI SCOLASTICI

Progetto ATLANTE è la pluriennale e collaudata iniziativa voluta dalla Regione Toscana e realizzata con appropriato linguaggio teatrale da Pupi e Fresedde, per la diffusione in ambito scolastico di fondamentali principi di civiltà.

Progetto ATLANTE si basa su di una formula tanto semplice quanto efficace.

Una coppia di attori allenati a questo genere di operazione visita le aule scolastiche toscane rappresentando autentici, seppur teatralizzati, squarci di moderna inciviltà. Sono interventi basati sulla storia e sulla cronaca passata e presente che offrono agli studenti interessanti e coinvolgenti spunti di riflessione su temi di scottante attualità quali la tutela ed il rispetto della vita umana, la salvaguardia dei diritti fondamentali e la lotta ad ogni forma di discriminazione.

Progetto ATLANTE utilizza con modernità e dinamismo il potenziale comunicativo del linguaggio teatrale ponendosi in continuità culturale con i principi che hanno ispirato la nascita e che guidano il cammino dell'Unione Europea.

Sull'onda emotiva segue la preziosa azione degli attivisti di Amnesty International in un tandem culturale-educativo che ha fin qui interessato numerose scuole del territorio con grande apprezzamento da parte di studenti ed educatori.

Grazie al sostegno della Regione Toscana l'intervento è gratuito ed offerto a tutte le scuole medie superiori del territorio Toscano.





 
EVASI FISCALI

BLITZ TEATRALE SULL’EVASIONE FISCALE
uno spettacolo di Andrea Bruno Savelli
con CARLO MONNI e ANDREA BRUNO SAVELLI
collaborazione drammaturgica di Angelo Savelli
consulenza del tenente della Guardia di Finanza Francesco Lenti

Carlo Monni evade dal carcere di Sollicciano e, con il suo bel camicione a strisce e tanto di palla al piede come in un fumetto, si rifugia in una scuola. Qui cerca la complicità degli studenti proponendosi come un improbabile professore di letteratura e poesia. In realtà la vena poetica c’è davvero, per quanto rusticana e istintiva, e Carlo ne dà una breve e divertente dimostrazione.

Ma ecco sopraggiungere un ufficiale in divisa e Carlo, spaventato, chiede aiuto ai ragazzi, nascondendosi tra loro come uno studente ripetente.

Andrea è un giovane tenente della Guardia di Finanza venuto in classe per fare un intervento didattico sul Fisco. In poche e semplici parole spiega cos’è il fisco e l’evasione fiscale. La sua lezione è continuamente contrappuntata dai buffi interventi del finto studente Carlo, il quali, invece di confondere la spiegazione, la rendono anzi più gustosa e diretta. E così si spazia con leggerezza dall’etimologia del Fisco alla Finanziaria, dalla necessità democratica delle tasse alla mancanza di senso civico, dai luoghi comuni sulle categorie evasive alle ultime frontiere dell’evasione.

Ad un certo punto Andrea scopre che Carlo è un evaso e lo costringe a raccontare davanti a tutti i motivi della sua reclusione. Per l’appunto si tratta di una brutta storia d’evasione fiscale, che ha come protagonista il commercialista di Carlo, ma come vittima sacrificale Carlo stesso.

Ma anche il nostro bravo tenente ha rischiato di finire nella spirale dell’evasione, a cui sembrava predestinato dagli ereditari comportamenti truffaldini del nonno e del padre. Ormai sulla soglia dell’illegalità, il giovane Andrea ha dato un’improvvisa svolta clamorosa alla sua vita, arruolandosi tra le divise grigie della Finanza, quando ha chiaramente capito che le principali vittime dell’evasione sono proprio i giovani, a cui vengono offerte solo condizioni di lavoro precarie e non regolari e a cui vengono erose le risorse sociali per la formazione del loro futuro.

Vista la reciproca simpatia nata tra i due, Andrea si dimostra disposto a chiudere un occhio sulla presenza di Carlo in quella classe. Ma inaspettatamente è proprio Carlo a chiedere di essere ricondotto in cella: nel mondo libero, ormai dominato dall’esecrabile dittatura della televisione, non c’è più posto per la poesia, ma solo per il profitto e il successo. Almeno in cella, con i suoi compagni, può trascorrere lietamente il tempo dilettandosi ad imparare a memoria l’intera “Divina Commedia”, di cui dà un toccante stralcio, declamando per gli studenti l’appassionata storia di Paolo e Francesca.

Preso atto del caldo successo ottenuto da Carlo sui ragazzi, Andrea gli propone una nuova occupazione: quella di accompagnarlo nelle classi delle varie scuole, per rendere più piacevole e poetica la sua appassionata lotta contro l’iniqua evasione fiscale.



EVOLUZIONI RAZZIALI
incursione teatrale sul razzismo nel III millennio

A cura di Stefano Massini - Con Luisa Cattaneo e Roberto Gioffrè

Nasce nel 2009 una nuova proposta di “incursione teatrale”, figlia del grande successo ottenuto negli anni dal “Giro del mondo in 80 minuti”. Questa volta il tema trattato è il razzismo. O meglio: la sua perenne rinascita sotto spoglie sempre diverse. La frase simbolo di questa operazione potrebbe essere “sempre uguale, sempre diverso”. Perché è proprio così che avviene per gli odi razziali. La loro pianta – come l’araba fenice – sembra continuamente estinguersi per poi rinascere dalle sue stesse ceneri. “Evoluzioni razziali” vuole essere un breve spettacolo/testimonianza recitato - per la durata di una sola ora di lezione – nelle stesse aule scolastiche, nelle palestre, nelle aule magne: a distanza ravvicinata dai ragazzi. Guardandoli negli occhi. Il racconto che attraversa lo spettacolo è snodato sulla linea del tempo. Un po’ l’opposto del nostro “Giro del mondo” in cui il filo conduttore era quello della geografia. In questo caso avremo una catena di episodi apparentemente scollegati, ma tutti figli dello stesso virus: la paura del diverso. Sì, “paura del diverso”. E’ questa la traduzione letterale del termine greco xenofobia. Una parola che oggi è sulla bocca di molti. Forse perfino abusata. E come tutte le cose abusate, rischia di diventare innocua. Senza più senso. Eppure quanto è reale la portata catastrofica che sempre discende da questa incontenibile paura del diverso. Sono secoli che l’umanità ne tocca le conseguenze. Ma l’evoluzione della paura assume maschere sempre inattese. Inaspettate. Appunto: “sempre uguale e sempre diverso”.



In ricordo del grande poeta popolare scomparso il 20 maggio 2013, riportiamo i pensieri di alcuni  studenti che hanno assistito allo spettacolo da lui tenuto nella nostra scuola.

In memoria di Carlo Monni 

Classe 2CS

Molte persone lasciano segni indelebili nelle vite degli altri. Per questo Carlo Monni non morirà mai; chi continua a vivere nei cuori, nei ricordi, nei gesti delle persone, raggiunge l'immortalità.

Carlo Monni era un uomo che faceva ridere ed allo stesso tempo riflettere sui problemi che affliggono il nostro paese, come l'evasione fiscale.

Purtroppo se n'è andato un altro grande, un grande che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo.

Era un uomo pieno di sensibilità più di quanto volesse far credere.

Il suo sorriso era contagioso e dava allegrezza all'anima. Sentiremo la sua mancanza e lascerà un grande ricordo nei nostri cuori.

Se n'è andato un grande personaggio, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere; riusciva a catturare la nostra attenzione grazie alle sue grandi doti e trasmetterci positività.

Le parole di Benigni dicono tutto del grande attore Monni. Nascondeva dietro quel corpo enorme, una corazza con un' anima sensibilissima e delicata. Dietro la semplicità di Monni, la sua grandiosità nel recitare, il saper vivere con la gente, c'era anche una grande sensibilità. Non manca proprio niente per rimanere nel ricordo e nei cuori di chi ha potuto apprezzarlo.

Questo uomo ci ha subito conquistati con il suo umorismo, e adesso non ci resta altro che ricordare quell'ora che abbiamo passato insieme.

La morte del celebre Carlo Monni ha lasciato un grande vuoto nella commedia italiana.

Grande amico di Benigni che ci ha fatto ridere con la celebre commedia “non ci resta che piangere” e con la sua bizzarra interpretazione del detenuto evasore del fisco. Conosceva molte poesie di tutti, quasi, gli autori più importanti. Il suo sorriso ci mancherà.

A volte mi capita di pensare a quanto sia buffo il mondo e a come di questa sua spiritosaggine ne faccia un dramma. Qualche mese fa le mie gote non riuscivano a inclinarsi all'allegria a causa di incessanti problemi familiari che tutt'ora mi distruggono ogni giorno, ma il signor Carlo, colui che purtroppo veniamo a ricordare in un momento non molto opportuno, era riuscito in un' oretta di spettacolo, a sollevare la mia parabola di tristezza ed a maturarla in un vero e proprio sorriso. Forse saranno solo parole scritte su un foglio e che sicuramente andranno perdute ben presto, ma vorrei sottolineare la frase “Grazie signor Monni” colui che è riuscito a far ridere il mio cuore.

Un pensiero per Carlo Monni, grande attore e comico che scherzando ci ha fatto affrontare un argomento importante come quello dell'evasione fiscale.

Monni era un gran uomo, che ricorderemo per tutte le sue scenette teatrali e lo ricorderemo anche per il suo divertentissimo carattere. Monni non morirà mai resterà sempre nei nostri cuori.

Monni era una grande persona amata da tutti, lascerà un grande vuoto per il mondo del teatro e per tutte le persone che lo hanno conosciuto.

Carlo Monni era una persona molto simpatica, con i suoi spettacoli ci aveva fatto ridere ma anche riflettere.

Addio al nostro caro attore fiorentino che ci ha fatto ridere e riflettere su problemi contemporanei.

Lo abbiamo conosciuto due anni fa ci ha conquistato subito con la sua simpatia. Un grande uomo, entrato subito nel nostro cuore, ci ha fatto sorridere, ridere e adesso ci fa anche piangere.

Sei stato una persona fantastica, piena di felicità e allegria. Rimarrai per sempre nei nostri cuori caro Monni.

E' morto un grande attore che lascia un “buco” enorme nel teatro italiano.

Lo ricorderemo in senso ironico e teatrale come un evasore fiscale. Carlo Monni, un uomo sicuro di sé e determinato,prima di morire,è venuto nelle diverse scuole,tra cui la nostra,a mostrare con uno spettacolo l'argomento dell'evasione fiscale,in cui lui stesso rappresentava l'evasore.

Sicuramente come dimostrato dalla cerimonia del funerale lascerà un grandissimo vuoto nel mondo dello spettacolo e soprattutto nella vita di parenti amici e studenti.

 


Per Carlo Monni

con affetto

2BS


Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola in quanto qualsiasi parola appare vuota di senso di fronte ad un dolore così grande


Avuta notizia della morte è con affetto che vi mandiamo un abbraccio in questo periodo così difficile. Carlo era un uomo buono, ci ha insegnato tanto e non solo con gli spettacoli che ci ha generosamente offerto, ci ha insegnato tanto anche da un punto di vista umano, dopo averlo conosciuto abbiamo imparato a cogliere svariati aspetti della vita che prima non coglievamo. Lui sarà sempre con noi, le più sentite condoglianze.


In questa triste circostanza , vi porgiamo le nostre più sentite condoglianze

la perdita di Carlo Monni ci ha colpiti e rattristato , abbiamo pensato di ricordarlo,

come lo abbiamo conosciuto noi ricordando la rappresentazione alla quale

abbiamo assistito e potuto apprezzare il talento teatrale di Carlo Monni ,

Vi porgiamo i nostri saluti ed un grande applauso con affetto

La tua perdita ha tolto al mondo le tue opere magnifiche impoverendolo. Purtroppo non è stato possibile conoscerti di persona non ci hai potuto illuminare e stupire con le tue storie e le esperienze che hai passato durante la tua vita. La tua perdita ha fatto perdere vita all'Italia anche gli altri paesi sono molto dispiaciuti,la tua morte ha fatto sentire il dispiacere in tutti i cuori di tutte le persone del mondo.

P.S:riposa in pace illuminando con le tue opere anche nell'aldilà.

Condoglianze.


Monni grazie di essere venuto ad istruirci in modo allegro e diretto. Mi sarebbe piaciuto averti visto due volte come i miei compagni ma l'anno scorso io ero in un altra scuola perciò speravo di poterti rivedere il prossimo anno ma non ho avuto la possibilità. Rimarrai nel mio cuore.



Caro Monni non abbiamo potuto conoscerti a fondo,

ma rimarrai comunque nel profondo del nostro cuore.



grazie per lo spettacolo, sei grandissimo, non ti dimenticheremo mai... addio...

non esistono parole per esprimere il dolore provato,

il nostro cuore hai spezzato,

ora ci guardi da lassù

non farai sorrider più

con questa rima ti lasciamo

da Viareggio ti salutiamo



Tra il passato e il futuro esiste il presente di chi nasce e di chi muore, nel frattempo si vive. Così è la vita, il suo peso è quello del respiro; l'anima, alla fine, porta con sé solamente se stessa e le sue opere. In questi due anni, anche se per pochissimo tempo,sei riuscito a trasmetterci con i tuoi gesti e le tue parole tutta la passione e l'amore che mettevi in ciò che ti piaceva fare:

L' ARTE DELLO SPETTACOLO


Monni era anche un persona molto attenta e affezionata ai giovani, infatti ha fatto gratuitamente alcuni spettacoli per gli studenti con lo scopo di farci capire le problematiche dell'evasione fiscale in una maniera tutta diversa, molto carina e facile da assimilare; quella della comicità.



Abbiamo appreso la notizia della perdita del grande Carlo Monni; che ci ha regalato,anche per solo pochi momenti un sorriso dovuto alla sua comicità e simpatia. É riuscito a trattare argomenti difficili con ilarità per catturare la nostra attenzione. Quei momenti resteranno incisi nel nostro cuore.

Sentite condoglianze



Purtroppo non ho avuto il privilegio di incontrare il signor Monni ma ne sarei stato molto entusiasta

perché da come viene descritto sembra una splendida persona,come poche ce ne sono,detto ciò sono molto

rattristato dalla sua scomparsa ma ma anche riconoscente per tutto ciò che ha saputo dare al mondo.













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